9 novembre 2014

COSA MANGIARE A PALMA?(CIBO-3)

Mangiare a Palma è una di quelle cose di cui proprio non bisogna preoccuparsi. In ogni angolo troverete un locale, che sia ristorante nel senso stretto della parola, o una pizzeria, o un forno/pasticceria, o un tapas bar.
Noi abbiamo cominciato il nostro percorso gastronomico in una pasticceria, in plaza Cort, in pieno centro storico.
Ve lo dico, c'è solo l'imbarazzo della scelta!


Io e quello grande invece abbiamo preferito, nonostante fossero già le 14.00 mangiare qualcosa di un pò più simile ad un pranzo, ed abbiamo scelto nella stessa piazzetta il locale meno sovraffollato di turisti, e devo ammetterlo, con la faccia più italica che ci fosse...
Il nome purtroppo non lo ricordo, ma doveva essere qualcosa tipo "BELLA NAPOLI" O "SOTTO IL VESUVIO". Rassicurato lui, e un po' incerta io, alla fine abbiamo mangiato bene. Stuzzichini sfiziosi bagnati con ottima cerveza locale. tanta cerveza locale. troppa cerveza locale.
Ecco, diciamocelo, siamo usciti non proprio dritti come fusi, sotto il ciocco del sole delle 15.00, ma Palma per fortuna alla fine è un paesino, e la gente a quell'ora fa la siesta, quindi abbiamo passeggiato sereni per le stradine del centro, sghignazzando un po'.



Poco più tardi s'è sentita l'esigenza di un caffè, e siamo entrati in un posticino piccolo, piccolissimo, che microscopico non rende l'idea, ma a me è piaciuto tanto, sia il caffè che l'aria che si respirava. Il ragazzo che lo gestisce ha scambiato qualche battuta con Diego, e ci ha dato qualche indicazione. Mi è piaciuta la vetrina, con poche cose e freschissime con prezzi più che onesti.

Io ho voluto provare anche una cosetta tipica, leggera leggera, l'EMPANADAS. Un fagottino di pasta, ripieno di carne macinata e verdura. 
Ancora ho gli incubi. poi non dite che non v'ho avvisati.


La sera, l'idea di mangiare qualcosa di "turistico" mi faceva orrore, così ho fermato due ragazzi ed ho domandato dove si potesse mangiare qualcosa di buono, ma non per turisti.
Ci dicono che è un peccato che ripartiremo presto, perchè da loro c'è il "martes tapas" in pratica, tutti i martedì sera, tutti i localini del centro, ti danno con 2,50 euro un bicchiere di vino o birra, e puoi prendere tutte le tapas che ti pare. Per noi è stato problematico comprendere questa cosa delle tapas, che in realtà sono tutto e non sono niente. Provo a spiegarmi meglio. Non esiste una ricetta per le tapas. Queste non sono altro che stuzzichini fatti  con ingredienti locali, o che arrivano dalle varie parti della spagna, così avremo tapas di pesce, di formaggio, di carne, con salumi, o verdure. 
I ragazzi ci chiedono se ce la sentiamo di uscire dal centro per andare in un posto frequentato prevalentemente dai mallorchines.
Li seguiamo, lei ci dice di abitare poco distante, lui invece è del nord dell'isola, ad un'ora di auto. Ci raccontano qualcosa sulla vita a mallorca, ed intanto, fanno un pò di strada in più solo per portarci a destinazione. Davanti a noi carrer de la fabrica, con ristoranti a destra e a sinistra.
Facciamo un giretto perlustrativo, scrutando le facce, i locali, ogni dettaglio. Niente da fare, è tutto carino, e curatissimo.
Scarto "via appia" a priori, perchè mi rifiuto di mangiare italiano.
Ci accomodiamo al tavolo di un locale, il cameriere sorride, io chiedo dove sia il bagno, ed al mio ritorno, Lui è seduto, e mi dice tutto mortificato che sono italiani i ragazzi del ristorante, tanto quanto il loro menu, e che se voglio ce ne andiamo, ma gli piglia malissimo,dato che ormai hanno apparecchiato.
Amen. me ne farò una ragione.  Ordiniamo una pizza al nano, che ha la pretesa di averla coi wurstel. C'è. Già mi sono simpatici. In 2 secondi il cameriere fa comparire fogli e matite colorate. Comincio a capire il perchè del nome del ristorante:TANTO AMORE
E allora voglio essere stupita. Chiudo il menù e gli dico che non mi interessa cosa mi farà mangiare, ma voglio mangiare bene.
Mamma, senza offesa, ma io non ho mai mangiato del pesce così.
La zuppa di cozze era fantastica, presentata dentro ad un coccio, accompagnata con schiacciatina. Diego per la prima ed ultima volta nella sua vita ha mangiato tutta una pizza, perchè era veramente ottima. Quello grosso ha voluto anche delle linguine mariscos, io invece sono passata direttamente ai gamberi al forno con salsa thai. Non si possono raccontare. Ve lo devo dire che ci abbiamo messo dietro anche una boccia di bianco locale che andava giù che era una bellezza? 


La sera prima della partenza abbiamo fatto 4 passi in centro, con l'idea di bere una cosetta e mangiare qualche tapas, così, tanto per spiluccare un pò,ed abbiamo scoperto che alle 21 il centro si spegne. I negozi chiudono, mettono fuori l'immondizia e passano solo i netturbini a ritirare tutto. qualcuno tira un pò più tardi...

In linea generale però, il centro dopo una certa ora diventa deserto.
Vuoi la stanchezza, vuoi la fame, vuoi che non sai bene in che vicolo sono infrascati i localini per mangiare, finiamo al LIZARRAN, a 40 metri dalla fermata del bus.
Ci eravamo già entrati ed il cameriere era stato talmente cafone, che eravamo usciti, 2 ore prima, con una leggera fame. 
A questo punto dovevo vincere la mia antipatia. chiedo un tavolino vicino al muro, per evitare che il pupo muovendosi faccia dei danni, e mi piazza al centro della sala,e mi chiedo se me lo faccia apposta, se ci fa o se ci è...
Ordiniamo cotoletta e patatine al pupo, insalata, carne alla griglia e tapas per noi,serviti da un tizio che boh, ma chi ce l'ha mandato? farciti da una bella intossicazione alimentare. 
Sì, io devo imparare a fidarmi del mio giudizio e delle mie sensazioni. l'ultima cosa mangiata a palma è stata una cazzo di salsina roja per accompagnare le patatine e la grigliata, ma l'anima de li mortacci sua, evidentemente non era proprio freschissima, e la notte seguente, poi durante il volo e nei 3 giorni seguenti siamo stati male. Un giorno so che raccontandolo rideremo. Forse. 
Ma son tutte esperienze...

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