22 ottobre 2014

MAGIC MOMENT



C'è che le cose vanno troppo veloci, che ti ripeti mille volte che oggi è il giorno buono per tornare a scrivere. in realtà io lo faccio sempre. da sempre. ho fogliettini di appunti sparsi ovunque... idee per il blog, progetti, ricette. Mi ripeto sempre "questa sera, dopo aver cenato, e preparato per domani tutto il necessario, mi prenderò del tempo per raccogliere le idee e rilassarmi con una bibita" che quest'estate doveva essere birra bionda gelata, ma a sto punto ripiegheremo su una tisana mediamente calda e densa di miele. 
sono passati mesi. ho finalmente preso il mio diploma da estetista (che giuro, giuro che molto presto andrò anche a ritirare! faccio  un lavoro che amo, finalmente faccio anche la mamma, che era anche ora. finalmente non serve più la baby sitter, che ogni tanto ci sta anche, ma sistematicamente tutti i pomeriggi per un bimbo è pesante. finalmente il pupo fa uno sport, e soprattutto segue un corso di musica (grazie Vale! poi mi darai anche 2 dritte per l'acquisto di una batteria spero!)

E' passato tanto, ma in realtà le cose sono sempre molto simili a se stesse.

Quando pensi che ormai il pupo sia un ragazzo e lo tratti da adulto, se ne esce con una di quelle frasi dei bimbi che se dette nel momento meno opportuno scatenano il panico. 
Rientro dal supermercato. stanchi. discutiamo su come intagliare la zucca e di come cucinarla e...
-Mamma...
-?
-Ma non puoi andare più veloce?
-Perché topo?sei stanco?vuoi andare a giocare?
-Sì anche, ma in verità non la tengo più...
Panico.
Riesci solo a chiedere
-la pipì vero?
Che più che una domanda è una preghiera
-No
Sei sulla statale.le piazzole sono TUTTE occupate dalle signore che attendono il tram.dopo c'è la 4 corsie.senza piazzole.e sulla stradina di campagna se anche ci arrivassimo, sarebbe senza fazzolettini.
Moooolto, moltissimo bene.
-Ma crischtosanto. Dirlo al supermercato? Vabbe.resisti.
E da madre responsabile ti trasformi in un teppista di Gta-cosa che le rare volte che accade riscuote sempre grandissimo successo, ma che ci guardiamo bene di raccontare al papà!
1 km più in là...
-Mamma...perché qui chiudete sempre i finestrini?
-Perché c'è una cava e puzza di uovo marcio.fa schifo.
Pausa di riflessione
-Ma'...
-?
-Forse ti conviene aprire il finestrino!



E' sempre la mia vita, ne più ne meno,  e mi piace così, coi suoi imprevisti, con la calma piatta, col caos, con noi 3, con alice e dario(new entry), coi libri da studiare, con lui che parla inglese maccheronico, ed io che mi accontenterei di vederlo mettere le doppie al posto giusto. loro che andrebbero in pizzeria  ed io che cucino cose improbabili, quello grande che si lamenta che siamo 2 sconclusionati casinisti, e ancora io che pretendo dal pupo che mangi dritto e composto a tavola e non lo posso vedere giocare con le posate, ma che mi offendo se non balla con me la sigla di -the big bang theory, io che non posso vederlo sprecare plastica per bere il caffè, e voglio l'orto, però le erbacce e la vanga le lascio a lui che io non ce la faccio.
siamo noi.  




22 aprile 2014

87 ANNI

Sono arrivate anche le vacanze di Pasqua, e un pò per l'insistenza del nano, un pò per esigenze scolastiche mie, un pò (soprattutto) per la voglia di respirare la mia aria, e di riempirmi gli occhi dei mie posti, quelli dei ricordi, ho impacchettato Diego, ed ho fatto una scappata in Umbria.
Chi mi segue anche su fb saprà cosa è stato fargli fare buona parte dei compiti prima di partire.
Poi finalmente siamo riusciti a metterci in macchina, ed è stato l'ennesimo dramma:tra le buche, l'E45 che da che io ricordi è un cantiere unico, poi ci si mette pure che ti scordi i cd a casa, e arrivati là, verso verghereto, l'unica cosa che si sente bene è RADIOMARIA.
Ma la cosa più stupendissima di tutte è lui, che 1 minuto dopo aver chiuso il garage ed aver allacciato le cinture di sicurezza parte con la sua migliore interpretazione di  Ciuchino.

  

per fortuna nonostante questo,comincia ad essere una discreta compagnia il nanerottolo, con picchi di comicità davvero elevata. Siamo arrivati verso il lago di Madonnuccia, e lui era tutto preso nel racconto delle mirabolanti imprese di un personaggio dei videogiochi, quando gli dico di guardare fuori dal finestrino il lago proprio sotto di noi.
Lui esclama che è bellissimo, e io parto con la filippica, perchè la deve smettere di appassionarsi tanto a dei personaggi di stupidi videogiochi, lui dovrebbe amare il mondo, averne fame, deve andare e scoprirlo, essere curioso,...
un discorso veramente appassionato, di quelli che manco Robin Williams nell'attimo fuggente.
Al che lui, semplicemente mi dice:
-ok, ma come faccio a vedere il mondo che non posso neanche andare di sotto da solo?

Non sapevo se ridere o sentirmi solo una perfetta cretina. Ho deciso per entrambe le cose.
Finalmente siamo arrivati, giusti giusti per l'ora di pranzo. noi però volevamo esserci non tanto per la Pasqua, piuttosto perchè il 16 è stato il compleanno di una persona speciale, la mia nonna!


e poi si fa sera e devo tornare a casa, ma ogni volta un pezzetto di cuore resta lì...


15 aprile 2014

AUTOMOTIVAZIONE. COME METTERSI A DIETA.

Qui le giornate volano, insieme a settimane che scivolano dalle dita come sabbia tra le mani. 
La mattina a scuola, fino a sera, il venerdi e il sabato al lavoro, la domenica svaccata sul divano,con l'encefalogramma piatto, a guardare tutta una settimana di tristissimi project runway (che dall'edizione italiana ti aspetti scintille, e invece...).
Ad ogni modo faccio del mio meglio, per cercare di fare quasi tutto, anche se onestamente quando vedo che annaspo, mi ripeto a mantra "NONHOUCCISONESSUNO...NONHOUCCISONESSUNO...NONHO..." e mi prendo i miei spazi, per casa, per riposare, per fare le cose con i miei tempi, e sto imparando a farlo anche senza sensi di colpa, che è una sorta di miracolo!
Poi qualche giorno fa chiamo gli amici, quelli di sempre, quelli che a volte non ci si può vedere spesso perchè la vita ci mette lo zampino, perchè le tempistiche sono sbagliate, perchè uscire la domenica significa annaspare tutta la settimana per recuperare le cose non fatte. 
Allora, gli amici in questione andavano a rivivere insieme, e progettavano cose sul lavoro e la casa. 
Poi sono rimasti incinti, ed hanno dovuto rivedere i piani sulla location in cui partorire e crescere la piccola lia. 
Poi lia ad 1 mese ha chiesto alla sua mamma se voleva sposare il suo papà...
E allora gli amici sono partiti alla volta della location perfetta per il grande evento. 
Poi sono passati 2 mesi e ci siamo rivisti una sera a cena, e ci dicono che non si sposano più.
Ci casca il cuore.
Poi un sorriso enorme, ed il lampo.
Sono di nuovo incinti!!!!!!!!!!!!!
Si fa il momento di sapere se il piccolo pupo è maschio come io sostengo da un pò, a dispetto di tutti quelli che insistono per la sorella n.3.
E infatti...MASCHIO!
Poi lui ci dice che a breve arriveranno degli inviti... allora il criceto dà 2 giri di ruota, e... 
FIORI D'ARANCIO IN VISTA!
Altri 2 giri di ruota del criceto e dopo la gioia arriva il PANICO: perchè per certe cose tutte le donne sono uguali, ed il primo pensiero è questo: CAZZOMIMETTO????
nel mio caso il problema fondamentale è un'altro: COME CI ENTRO????

E così eccomi. Lo sguardo dell'impanicata persa. A DIETA FERREA. ho circa 2 mesi e mezzo per perdere 10 kg. SI PUO' FARE. 
Non ve lo dico quanto peso. Va bene sputtanarsi, ma a tutto c'è un limite. però i primi 2 kg sono già andati. Intanto eliminare le farine è sicuramente un ottimo inizio, considerando quanto mi diano fastidio, e avanti con frutta e verdura, e acqua. tanta acqua. E reintroduciamo anche un paio di cucchiaini di semi di psillio, che non fanno mai male. Insomma, tutto è lecito! per rientrare in quella stupida taglia 42.
Tutto questo porta a cambiamenti radicali, quali smettere di saltare i pasti. Ovvero basta arrivare a cena col caffè della mattina! Per capirci,sono le 11, e mi si è chiusa la visuale,così ho preparato il pranzo. 
oggi insalatona con romana, gentilina, radicchio, pomodorini, mela, prosciutto cotto e semi di sesamo tostati.
Seguirà tisana al finocchio. 
Ve lo dico, posso dimagrire. lo so. se sono seriamente motivata lo faccio. forse un giorno smetterò anche di fumare. forse. un giorno. oggi però no! perdio, mi ci manca solo questo!



07 aprile 2014

HO SEMPRE UNA SCUSA VALIDA PER LAVORARE ALL'UNCINETTO!

Quello piccolo dorme finalmente sereno nel suo letto,illuminato da un mappamondo che spero lo renda curioso di spostare i proprio orizzonti. Quello grande è sul divano, che forse guarda un film, o magari dorme, sotto effetto tachipirina e varicella. Perchè sì, la varicella viene anche a quelli grandi. ed è una sorta di punizione divina, diciamocelo, perchè c'è un motivo se queste sono le tipiche malattie infettive dei bambini! sono contro natura negli adulti!
Io invece me ne sto in mansarda, e un pò ascolto musica, e un pò mi godo la pioggia che batte incessantemente sui vetri del lucernario.
Alice fa le fusa sulle mie gambe, ed io lavoro ad un progetto iniziato ormai 10 giorni fa,e che finalmente prende forma.




Avevo cominciato questo post ben 2 settimane fa. 
Poi non c'è stato modo, non c'è stata forza e il tempo mi è letteralmente sfuggito dalle mani!

Questa primavera mi sta seriamente provando. è arrivata con tanto sole e tanti, tantissimi pollini.troppi.
Nel frattempo ho dato 2 esami (andati alla grande!) ed ho cominciato a realizzare che tra 2 mesi avrò l'esame di fine corso, quello grosso,brutto, ed in 2 giorni dovrò dimostrare tutto ciò che ho imparato in 2 anni. Tremo. Però se devo essere sincera sto cercando di rilassarmi ogni volta che posso. Vivere sempre, costantemente sotto pressione mi fa male, non è produttivo, e mi porta ad avere dei crolli fisici e mentali dai quali mi riprendo con una fatica disumana.
Così studio quando forzatamente devo restare a casa, durante le pause pranzo, nel tardo pomeriggio,ma la sera, dopo cena, appoggio il mio regale didietro sul divano, e dopo aver infilato il pigiamone a scafandro, mi metto a lavorare con l'uncinetto. Un'oretta,mica di più,ma mi concilia il sonno e per quanto sia possibile mi rilassa. 
Adesso ho 2 lavori a metà. Uno è un poncho per me, l'altro è un regalo per un'amica.
L'ispirazione è nata da un'immagine di pinterest. ho seguito il link, ed ho trovato un bellissimo tutorial per riciclare tessuti, e siccome in questa casa ci sono materiali da riutilizzare in quantità industriale,mi è sembrata un'ottima idea tentare l'esperimento.
1. ho fatto un pò di spazio usando tessuti accumulati.
2. ho imparato una cosa nuova.
3. mi sono divertita un sacco.
4. il regalino per la mia amica sta prendendo forma!
Ve ne posso mostrare solo dei pezzettini, per non rovinarle la sorpresa, ma spero che vi piacciano!




...e poi c'è lei. che non aspetta altro che ti rotoli via un gomitolo, o che tu ti distragga un secondo per venirtelo a rubare! La mia ragazza intraprendente!

16 marzo 2014

TUTORIAL:PRESINE ALL'UNCINETTO

Volevo rispolverare una delle mie passioni, l'uncinetto, col terrore di non essere più in grado, e mi sono messa alla ricerca di un tutorial semplice semplice, da eseguire velocemente, così da non scoraggiarmi, ed ho trovato un video carino in rete, per creare un qualcosa che era tempo volevo cambiare: le presine! le mie erano usurate, e per niente carine, e a  dirla tutta non si intonavano affatto ai colori di casa, quindi, siccome sono dell'idea che le cose debbano essere utili prima di tutto, sono partita col fare qualcosa di cui avevo bisogno. 

----------> QUI      troverete il video tutorial

Io preferisco quelle in cotone grosso, sia al tatto, che per motivi più pratici tra cui il fatto di prendere fuoco più difficilmente rispetto alla lana, se dimenticate troppo vicino ai fornelli  (non chiedetemi come faccio a saperlo...)


Se vi piacciono, ho preparato un tutorial che spero vi sia utile, e spero sia comprensibile! 



Ci servirà del cotone grosso, ed un uncinetto adatto. 

Io ho utilizzato un 4, ma avrei preferito usare il 3, solo che non sono riuscita a trovarlo. Considerate che il lavoro non deve essere morbido, piuttosto le maglie devono essere strette, per evitare che il calore passi.
1°giro.Iniziamo avviando 10 catenelle, che poi chiuderemo con 1 maglia bassissima.
2°giro.Adesso lavoriamo 18 maglie basse all'interno del cerchio, e chiudiamo il giro sempre con una maglia bassissima.
3°giro.Facciamo una catenella e lavoriamo 1 m.b. in ogni m.b. sottostante,per 4 volte,

poi lavoriamo 3 m.b. nella stessa m.b.,

poi altre 4 m.b. una in ogni m.b. sottostante.

fare una catenella e voltare il lavoro.

4° giro. si lavora come quello precedente, ma si aumenta di 1 m.b.
avremo quindi:5 m.b.,3 m.b. nella stessa m.b.,e altre 5 m.b..
Di nuovo faremo una catenella e poi volteremo il lavoro. 
5°giro. si aumenta sempre di 1, e la presina comincerà ad assumere un aspetto quadrato.
avrei potuto fermarmi al giro con 19 m.b. per ogni lato, ma ho preferito continuare ancora,fino a 24 maglie su ogni lato. Decidete voi come siete più comode, tenete solo presente che più la ingrandite,più si deformerà il quadrato.
Terminata l'ultima m.b. dell'ultimo giro fare una catenella
e proseguire lavorando 1 m.b. per ogni giro sottostante 
Sul cerchio iniziale proseguiamo,lavorando 1 m.b. dentro alla m.b. sottostante, fino ad arrivare al termine del lato opposto. 
Con una maglia bassissima chiudiamo il lavoro, attaccandoci alla prima maglia dell'altro lato. 
Tagliamo ed andiamo a nascondere i fili rimanenti all'interno delle maglie.















Vi auguro una splendida domenica! Ah, Luigia,fammi avere in privato il tuo indirizzo. Direi che hai assolutamente vinto!

14 marzo 2014

BLOG CANDY

Domenica Diego si è svegliato coperto di vescicolette. E' arrivata la varicella anche per noi! Onestamente credevo di andare incontro alla piaga del decennio, invece lui è bravo,si lamenta poco, è tutto coccoloso come le scarse volte in cui si ammala, ed io, molto filosoficamente sto prendendo questa pausa forzata come momento per fare cose che altrimenti continuavo a rimandare. 
Ieri mattina ho ripreso l'uncinetto dopo un anno e 3 mesi. 
Credevo di non essere più in grado, invece ho scoperto con grande piacere che è come andare in bicicletta. Una volta che impari non lo scordi veramente più!
Però avevo l'ansia. Comunque è andata bene, sono soddisfatta del lavoro fatto! Ho molto furbamente scelto un progetto semplice, e decisamente veloce. Certo,ho preso una matassina di cotone rosa carico, e volevo farne un bel gomitolo, ma avvolgi e avvolgi, mi sono stufata e ho mollato tutto lì per andare a preparare un caffè, e 5 minuti dopo ho ritrovato Alice che tentava di strozzarsi col filo, che aveva annodato e trascinato per mezza stanza, facendolo passare chissà come tra le gambe delle sedie,intorno agli oggetti... 
Così il lavoro ha avuto una bella battuta d'arresto, per sciogliere quel disastro!
L'effetto calmante dell'uncinetto è... lo sai solo se fai l'uncinetto! Mi sono fatta prendere un pò la mano e ho ripetuto il progetto un certo numero di volte.
La prima che indovina a cosa sto lavorando ne vincerà uno!


05 marzo 2014

COSA VUOI FARE DA GRANDE?

ci siamo. sono 34. cazzarola. 34! eppure io continuo a non rendermi conto del tempo. ho una visione distorta delle cose.
me ne vado in giro in allstar,jeans e capelli arruffati in un elastico,come se i 15 anni non fossero mai finiti. chiaramente il grado di responsabilità è ben diverso.ma diciamolo pure,senza falsi pudori, senza tanti perbenismi: io non sono stata una 15enne. no,io ero proprio un uragano( impregnata di sani sentimenti e con un cuore grande così), mi sono ficcata in certi casini, che a pensarci adesso...
ho frequentato la peggio gente e i peggio posti. ma evidentemente mi doveva andare sempre bene.
mai rientrata un sabato sera,senza che il sole della domenica fosse stato già alto. mi piaceva proprio la notte, e andare a letto presto per me equivaleva a perdere momenti cruciali di vita, quella vera, non quella in standby fatta di doveri, scuola, studio, casa. Rientravo da scuola(oddio, rientravo,e spesso dovevo essere stata a scuola,ma non troppo spesso ci ero effettivamente andata), alle 15.15. mollavo lo zaino e alle 15.30 ero già fuori. Rientravo per cena e tempo mezz'ora stavo di nuovo fuori, o infilavo la faccia in un libro per riemergere solo dopo l'ultima frase dell'ultimo capitolo. Vivevo vite, facevo viaggi meravigliosi, ho conosciuto gente, visto cose, assaporato cibi, amato profumi grazie ai libri. 
Ma la cosa che più amavo fare a 15 anni era decidere cosa sarei e cosa non sarei diventata "da grande".
fra le varie,ero decisa a diventare una viaggiatrice. chiaramente un'artista, ed una fotografa, e perchè no, una scrittrice.
Ma le certezze più radicate erano su cosa NON volevo diventare. Non volevo diventare mentalmente vecchia. non volevo essere una che si accontenta, non volevo essere una mediocre, non volevo smettere di essere curiosa, o smettere di stupirmi delle cose e non volevo assomigliare ai miei genitori.

giorni fa ho ritrovato un libro che la me 18enne ha amato alla follia: flash.katmandù il grande viaggio. 
L'ho letto.l'ho amato.l'ho assimilato.l'ho sviscerato.l'ho fatto mio. ho affrontato quel viaggio mentale decine di volte,tanto da aver sentito il bisogno di stilare una lista di cose da fare ASSOLUTAMETE prima di morire,per poter dire di aver vissuto davvero una vita che valga la pena di essere vissuta.
Dentro al libro ho ritrovato un foglietto con questa lista:

  1. visitare almeno 5 capitali europee
  2. imparare l'inglese
  3. fare una personale di fotografia
  4. leggere tutta la divina commedia
  5. fare un viaggio in barca a vela tra le isole greche
  6. percorrere tutto il cammino di santiago a piedi
  7. visitare il sud america
  8. vedere almeno 10 concerti epici
  9. imparare a suonare la chitarra
  10. imparare a nuotare
  11. visitare shanghai
  12. ripercorrere il viaggio di Charles Duchaussois.
  13. provare l'assenzio.
ma a 15 anni d'inverno sei a scuola, d'estate sei a lavorare. ed io che per certe cose ero già vecchia anche da ragazzina,che non mi davo malata se davvero non lo ero, che non ho mai alzato le spalle pensando"chissenefrega" ma portavo a termine i miei impegni, poi mi sono pentita di non essere stata più leggera nelle decisioni della mia vita. se ti fermi un giorno,non casca il mondo!
Così,un pezzetto alla volta voglio accontentare quella 15enne e farle prendere le sue rivincite. se le è strameritate. e se anche così non fosse,non cascherà certo il mondo!

Intanto mi porto avanti



E voi? quali sono le cose che volevate fare a 15 anni? ci siete poi riusciti a realizzare i vostri sogni?


23 febbraio 2014

RICETTA: TORTA DI PERE

Ci sono giornate pesanti, in cui la tua mammità viene messa in discussione da risultati non esattamente esaltanti. 
Ieri la prima pagella del nano. Pagella di tutto rispetto,ma pare che negli ultimi tempi supernano stia patendo la mancanza di una madre sempre presente, nel pieno delle sue facoltà mentali.
Fino all'anno scorso nano era abituato ad avermi a casa più o meno tutta per lui, almeno durante l'inverno. Poi d'estate tendenzialmente faccio delle tirate da 16 ore di lavoro al giorno, ma per lui è indifferente la cosa, perchè in questi periodi se ne sta bellamente con santa nonna, che lo porta al lago, sulle giostrine, al parco, alle cascate, o ovunque decidano di andare. Le sue giornate sono dense,piene,divertenti, tanto che certi giorni non ha neanche voglia di telefonare a casa per farsi dare un bacio dalla mamma.
L'anno scorso ho pensato che fosse ora di decidere cosa avrei voluto fare da grande. Così se la sono battuta 
-astrofisico
-suonatrice di cimbali
-estetista
E tra 4 mesi sarò ...rullo di tamburi... un'estetista! 
Sì, lo so, anche io mi vedevo bene come suonatrice di cimbali, ma tant'è...
Tornando al nano, è sempre stato un bimbo gentile, più predisposto a subire che ad attaccare, ma  negli ultimi tempi è diventato manesco e scontroso.  Ha finalmente deciso che era ora di smettere di prenderle,e questa è sicuramente una buona cosa, ma invece di esprimersi serenamente, sopporta come prima in silenzio, per poi esplodere.
Questo rispecchia molto il pessimo grado di attenzione che sta ricevendo da me da un pò di tempo a questa parta.
Facendo una sana autocritica, so che ora devo studiare,frequentare le lezioni,concentrarmi sugli esami e sullo stage, e che non posso essere in due posti contemporaneamente, ma certamente quando ci sono, devo esserci davvero, non solo fisicamente!
Oggi era la giornata perfetta per fare una torta insieme.









17 febbraio 2014

LE 10 REGOLE DELLA LOMO



Stanotte non sono riuscita quasi a chiudere occhio. 
Sono in agitazione,perchè ho come la sensazione di non riuscire più a fare cose che prima erano semplicissime.
Sto lavorando sul nuovo volto del blog,senza sapere assolutamente che rotta voglio prendere.
Tra poco sarà il mio trentaesimo compleanno, e mi sono lasciata prendere il cuore da futili oggetti,dei quali probabilmente potrei davvero fare a meno, considerando il costo dello sviluppo delle fotografie,lo spazio che poi serve per riporle, e da non sottovalutare, la mia velocità molesta nel rubare attimi di vita.
Al di là della bellezza di queste macchine fotografiche, riflettevo sulla qualità delle immagini,che ricorda tremendamente quelle che ho scattato per una vita, con le macchinette più assurde.
Fissavo la canon di mio padre, riposta gelosamente nell'armadio, nella sua custodia in pelle, ed ogni volta che potevo me la mettevo al collo,sognando di diventare una fotografa, o almeno di comprendere i meccanismi di quel tesoro.
A me invece toccavano per fare pratica,dei trabiccoli che oggi custodirei gelosamente!
Una delle mie macchine fotografiche credo addirittura di averla trovata in un fustino di detersivo,o qualcosa del genere!
Ho avuto un paio di vivitar,ricevute tra i 9 ed i 12 anni, ho giocato con delle kodak usa e getta, ho avuto una polaroid originale dei primi anni 80 (di cui continuo ad ignorare  l'esatta ubicazione in questo momento. semplicemente un giorno scomparì...), ho avuto una kodak ektralite 400, un'olympus af-10, una cosetta che faceva foto adesive, e poi potrei andare avanti una giornata ad elencare con quante macchine fotografiche mi sono divertita.
Quando andavo in gita con la scuola era il dilemma: quanti rullini mi porto? ok,adesso ho... ummmm, vediamo... 36 foto per 5 rullini, e 3 lunghi giorni davanti: NON LE DEVO SPRECARE!
E poi giù a fotografare cartelli stradali, scarpe, mutande stese nei bagni dell'albergo, particolari di visi deformati,...
Scattavo come se non ci sarebbe stato un domani.
Credo quindi sia doveroso condividere con voi le 10 regole d'oro della lomografia:
  • REGOLA #1 portate la vostra macchina fotografica SEMPRE con voi.
  • REGOLA #2 usatela sempre,giorno e notte
  • REGOLA #3 la lomografia non è un'interferenza nella vostra vita, ma è parte di essa
  • REGOLA #4 provate a scattare "di fianco" 
  • REGOLA #5 avvicinatevi il più possibile ai vostri oggetti del desiderio lomografico
  • REGOLA #6 NON PENSATE. SCATTATE!
  • REGOLA #7 siate rapidi
  • REGOLA #8 non preoccupatevi in anticipo di quello che avrete catturato sulla pellicola
  • REGOLA #9 e poi non preoccupatevi neppure dopo
  • REGOLA #10 NON PREOCCUPATEVI DELLE REGOLE.


Fotografia a parte, credo siano a prescindere, delle ottime regole di vita!