16 dicembre 2014

PUNTO CROCE

In principio furono matite colorate. 
Poi arrivarono chiodi e martello della misura delle manine di una bimbetta di 3 anni, per emulare il nonno.
Poi presa da sfiancamento, nonna mi insegnò a fare la maglia, ma passava troppo tempo a recuperare le maglie che predevo dai ferri e a sciogliere i nodi che creavo, e mi suggerì di darmi all'ippica.
Vennero i braccialetti coi nodi intrecciati, e il ricamo, durante i pomeriggi con le suorine.
Poi arrivò la pittura, il mosaico, e la scultura, il tiffani, il feltro, la pittura su vetro, il decoupage e tutto quello che può venirvi in mente, io ho provato a farlo. 
2 cose non mi sono mai piaciute. L'uncinetto ed il punto croce.
Li trovavo vecchi. non ci vedevo applicazioni utili od interessanti. 
Poi ho scoperto un mondo.
Certo, ancora manca nel mio repertorio il punto croce, ma ora so che non è solo fiocchi di nascita e bavaglini.
Guardate un pò qua!





Ah, già, e poi c'è l'uncinetto.
Beh, di lui vi parlerò presto, ora devo andare a decidere cosa preparare per cena, che abbiamo un ospite. 


1.2.3.
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1 commento :

Squitty dentro l'armadio ha detto...

Bellissima carrellata!
Io ho cominciato con il punto croce e di bavaglini ne ho fatto solo uno.
L'uncinetto invece ... diciamo che pure io mi sono data all'ippica, suggerimento della nonna anche nel mio caso!
Però non è ancora detta l'ultima parola!

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