22 agosto 2020

HOME SWEET HOME

avrei tanto voluto scrivere giorno per giorno ogni emozione, bella o brutta, perche trovo che nascondere le difficoltà, le incazzature, i nervi tesi come corde di violino, serva solo ad edulcorare la realtà. e non è qualcosa che mi interessa. ci siamo infilati in un'impresa titanica, e non filerà sempre tutto liscio. non saremo sempre felici o sereni. la stanchezza e i dubbi avranno spesso il sopravvento, ma credo sia normale e giusto farsi mille domande, tentare mille strade, prendere le misure tante volte per poi fare un taglio solo.

....pausa gelato😅



ok, in principio c'è stato un undicenne che si divertiva a giocare col calore di una stufa a legna, per sciogliere le penne bic...

poi quella sua espressione felice mi ha ricordato come anche io ami il calore del fuoco vivo, il profumo della legna, il suono dei ciocchi di legno che ardono, ed è nata una discussione su dove o come avremmo potuto infilare una stufa in casa.
dopo 4 giorni era palese l'infattibilità della cosa... e quindi abbiamo preso la sola decisione saggia. l'unica possibile... cambiare casa!
ormai il pensiero del focolare, il progetto, il lavoro di ristrutturazione, e tutti gli annessi, tra cui avere uno spazio esterno PRIVATO E SILENZIOSO, si erano insinuati, ed è iniziata la ricerca. 
abbiamo trovato subito un casolare qui vicino, ma assolutamente proibitivo il prezzo di partenza.
quindi abbiamo fissato un limite assoluto di spesa. e un limite di metratura minima.
e il 9 marzo scorso abbiamo visto una casa che ancora mi duole dirlo, ma mi è rimasta negli occhi. fuori mano, in mezzo a un accidente di niente, solo una stradina di campagna, in quel di russi, e peschi a perdita d'occhio, fino all'argine del montone. niente, io mi sono innamorata di quel rudere. enoooormeeeee. ma appunto un enorme rudere da ristrutturare. che significava una cifra per i lavori che non avremmo messo insieme in 10 vite. a malincuore, a febbraio abbiamo abbandonato l'idea di prenderla (anche se io ho scalciato parecchio). ed è ricominciata la ricerca del posto perfetto per mettere radici.
la settimana pre lockdown abbiamo visto decine di case, valutato distanze, prezzi, metri, posizione, pregi e difetti di ognuna. alla fine l'abbiamo trovata. 
per lui sentirla sua è stato quasi automatico. a me è servito un po' più di tempo, per svariati motivi.
un po' la casa precedente, un po' la vicinanza ad una provinciale, che per quanto sia è trafficata, e quella vicinanza col mondo strideva col mio pensiero di isolamento, silenzio e quiete. 
poi ho iniziato a farci l'idea. ma a piccole dosi e solo qualche sera ci ho fatto dei progetti effettivi. per lo più il mio gironzolare per pinterest era una cosa generica, applicabile a qualsiasi casa. non volevo restare male se qualcosa fosse andato storto. ma poi il mutuo, le assicurazioni. le carte, le firme, gli appuntamenti seri, concreti, con notaio, direttore di banca, geometra...e quegli ultimi 10 giorni di attesa sono stati peggio dell'ultima settimana di gravidanza. 
e alla fine...


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